CENTRO EMERGENZE

Il COMUNE DI FALCONARA MARITTIMA in ottemperanza alle Direttive C.E.E. ed alla normativa dello Stato Italiano sui "rischi d'incidente rilevante connessi con determinate attività industriali" da alcuni anni è impegnato ai vari livelli per lo studio e l'applicazione di misure tese a contenere e ridurre ogni eventuale situazione di rischio, poiché il proprio territorio è interessato dalla concomitante presenza di impianti, complessi industriali ed infrastrutturali compresi nella sopra citata normativa.

In caso di emergenza

Il compito fondamentale del Comune è quello di assicurare l'Informazione alla Popolazione.
Il Comune ha partecipato alla redazione dei Piani di Emergenza Esterna a: raffineria API, LIQUIGAS, AEROPORTO fornendo un contributo qualificato e determinante all'interno della Commissione Prefettizia. Non a caso i suddetti piani, adottati dalla Prefettura di Ancona, sono tra i primi redatti in Italia e consegnati al Ministero dell'Ambiente.
Accanto ai piani già citati c'è il Piano Comunale di Protezione Civile e quello relativo allo Spiaggiamento di idrocarburi della Capitaneria di Porto.
Per tutto questo e per qualsiasi altra situazione di rischio che riguarda il territorio comunale la legge stabilisce che il sindaco del Comune interessato dall'evento incidentale deve provvedere ad informare la popolazione.
Nel novembre del 1997 il Comune di Falconara ha istituito il Centro Informazioni per Emergenze con il compito di avvisare e informare la popolazione su situazioni di emergenza, dati e informazioni ambientali (inquinamento).
Nel giugno 1998 viene completato il Sistema automatico computerizzato di avviso alla popolazione che supera i controlli dell'apposita commissione ministeriale e si colloca all'avanguardia nel nostro Paese.

Mezzi e attrezzature

Il Centro Emergenze è ubicato al centro della città in via Cavour n° 3 ed è dotato di apparecchiature con gruppo di continuità in caso di mancanza di energia elettrica capaci, appena ricevuta la notizia e dopo opportune verifiche, di avviare immediatamente il Sistema di avviso alla popolazione per fornire in caso di emergenza informazioni e disposizioni sull'evento e sulle norme di comportamento.
Il Sistema d'Informazione è composto da diversi "canali" comunicativi integrati fra loro:
· Sala operativa - Stazione radio trasmittente;
· Ponte radio per collegamento con emittenti radio locali convenzionate e stazioni di ricezione/diffusione fisse e mobili;
· Emittenti radio locali convenzionate e frequenze:
- Radio Studio 24 Chiaravalle FM 88.000 93.600
- Radio Center Music Collemarino FM 99.100 96.100
- Radio Gold Ancona FM 106.000
· Impianti di ricezione/diffusione fissi con altoparlante dislocati a Fiumesino, Villanova, Stadio, Castelferretti, Falconara Alta, Palombina Vecchia;
· Impianti di ricezione/diffusione mobili con altoparlante (comprese comunicazioni di servizio andata/ritorno) da dislocarsi ove la situazione lo richiede;
· Televideo regionale Rai (orario di accesso 8-18 dal lunedì al venerdì),
· Pannello luminoso (piazza Mazzini);
· Numero Verde 800-12.22.12 per richieste d'informazioni;
· Fax 071/9174719 per ricezione e inoltro comunicazioni scritte;
· Strumenti per la redazione e diffusione di Messaggi e Comunicati stampa;
· Linea telefonica riservata per comunicazioni con Autorità e Responsabili dell'Emergenza (C.G.E. : Coordinatore Generale Emergenza - C.S.S. : Centro Coordinamento Soccorsi - C.O.M. : Centro Coordinamento Misto);


Gestione Emergenze

SCHEMA OPERATIVO
La comunicazione dell'emergenza arriva al Centro Emergenze in via Cavour mediante comunicazione telefonica.
In orario d'ufficio:
Le procedure di allertamento vengono avviate dal Coordinatore del Centro. Esse comprendono:
- Immediata informazione al Sindaco;
- Verifica e aggiornamento dello stato dell'Emergenza;
- Informativa con C.G.E. (Coordinatore Generale dell'Emergenza) dell'impianto - Vigili del Fuoco, Prefettura ed eventuali altri soggetti;
- Attivazione del Sistema computerizzato di avviso alla popolazione;
- Predisposizioni messaggi informativi;
- Richiesta di supporto tecnico alla ditta incaricata dell'assistenza al Sistema computerizzato di avviso alla popolazione.

OPERAZIONI DI COORDINAMENTO
La struttura operativa viene posta in base alla categoria dell'evento incidentale in stato di:
- Allerta
- Preallarme
- Allarme


Piani di emergenza

Il territorio del Comune di Falconara M.ma, appena 25 chilometri quadrati, con una densità elevata di abitanti (intorno ai 30.000) si caratterizza anche per la presenza di insediamenti industriali ad elevato rischio d'incidente.
Il Comune perciò si trova ad affrontare in prima linea problemi assai più grandi delle proprie possibilità. Tuttavia ha messo in campo risorse consistenti, ha fatto investimenti, ha portato il problema nelle sedi istituzionali competenti, si batte costantemente per la sicurezza, per la tutela della qualità di vita dei cittadini e dei lavoratori. E' in costante contatto con la Provincia, la Regione, il Ministero dell'Ambiente per affrontare i problemi di risanamento dell'area recentemente dichiarata dalla Regione Marche ad elevato rischio di crisi ambientale.


Leggi di riferimento

Al fine della adozione dei Piani di Emergenza Esterni si è tenuto conto delle leggi:
· Direttiva C.E. 1982 n.501 (Direttiva Severo)
· Legge 31/12/1982 n.979 "Disposizioni per la difesa del mare"
· Direttiva C.E. 1987 n.216 "Aggiornamenti tecnici alla Direttiva C.E. 1982/501
· D.P.R. 17/5/1988 n.175 "Rischi d'incidenti rilevanti connessi con determinate attività industriali" Art. 17
· Schema tipo di piano d'emergenza esterna ad impianti a rischio di incidente rilevante Direzione generale della protezione civile del ministero dell'interno 1989
· Legge quadro 24/02/1992 n.255 istitutiva del servizio nazionale della Protezione Civile
· Decreto Ministero Interno 13/10/1994 "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione,la costruzione, l'installazione e l'esercizio de depositi di GPL in serbatoi fissi di capacità complessiva superiore a 5 mc e/o in recipienti mobili di capacità complessiva superiore a 5.000 Kg.
· L'informazione preventiva alla popolazione sul rischio industriale - linee guida - Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento di Protezione Civile 1995
· Direttiva C.E. 1996 n.82 sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose
· Legge 19/5/1997 n.137 modifiche legge 17/5/1988 n.175 "rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attività industriali"
· Linee guida 10/0/1997 n.137 Presidenza Consiglio dei Ministri, Dipartimento Protezione Civile sull'organizzazione sanitaria in caso di catastrofi sociali
· Decreto legislativo 17/8/1999 n.334 "Severo bis" - Attuazione della Direttiva C.E. 1996 n.82 relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose
· Legge 03/08/1999 n.265 Art. 12: Trasferisce ai sindaci la competenza ad informare la popolazione sulle situazioni di pericolo che dovessero interessare il territorio comunale
· Decreto legislativo 19/09/1994 n.626 sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori sul luogo di lavoro


Rapporto finale

Quando il Centro Emergenze è posto in allerta, non solo a seguito di comunicazioni ufficiali ma anche in caso di segnalazioni di cittadini, viene redatto un diario delle operazioni compiute il quale avrà poi ampia diffusione.
Il rapporto finale viene stilato dopo il cessate allarme e, per ciò, rappresenta la fine operativa della gestione dell'emergenza. Viceversa rappresenta anche un punto di partenza per un'analisi approfondita delle cause che hanno scatenato l'evento incidentale.
Il diario ed il rapporto finale sono conservati presso il Centro Emergenze.

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