Campagna Informativa per la lotta contro la “zanzara Tigre” (Aedes Albopictus)

A cura del CAM Bonifiche s.r.l. - Dr.ssa Raffaela Simonetti

 

 

Una pubblicazione realizzata per conoscere la “zanzara Tigre” e poterla combattere.

Oltre l’intervento della Pubblica Amministrazione è indispensabile la collaborazione del singolo cittadino nel proprio ambito domestico.

Basta solo un po’ di attenzione per ottenere incredibili risultati.

 

 

Origine e diffusione della “zanzara Tigre”

La “zanzara Tigre” (nome scientifico Aedes Albopictus) è una specie originaria del sud-est asiatico che ha un’elevata capacità di colonizzazione delle regioni a clima temperato.

Essa è giunta in Italia in seguito all’importazione di pneumatici usati nei quali spesso si creava ristagno di acqua.

Dopo il primo rinvenimento a Genova nel 1990, la “zanzara Tigre” è stata individuata in molte altre zone d’Italia, soprattutto settentrionale.

Nel 2003 Aedes Albopictus è stata segnalata anche nel Comune di Falconara Marittima.

 

 

Identikit della “zanzara Tigre”

 

La “zanzara Tigre” è riconoscibile in quanto:

 

Presenta piccole dimensioni (da 4 a 10 mm).

Ha colore nero con una caratteristica banda bianca che attraversa longitudinalmente la faccia dorsale del torace e anelli bianchi sulle zampe.

 

 

 

 

 

L’attività di puntura è prevalentemente diurna con un picco che si concentra nella tarda mattinata.

 

 
 

 

 

 

 

 

E’ una specie molto aggressiva; punge soprattutto all’aperto, ma quando l’infestazione è particolarmente elevata non è raro rinvenire adulti all’interno di abitazioni.

 

 
 


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Usualmente vola a pochi centimetri dal suolo pungendo tra anche e caviglie.       

 

 

 

 

 

 

Luoghi di Sviluppo

 

Diversamente dalle zanzare comuni, Aedes Albopictus non colonizza larghi specchi d'acqua stagnante come ad esempio stagni, paludi, pozzanghere, fossi. Essa predilige piccole raccolte d'acqua presenti in:

 

 

 

 

Tombini stradali e privati con permanenza di acqua sul fondo

 
   

    

                           

 

Vasi e sottovasi che contengono acqua per un periodo superiore ad una settimana

 

 

 

 

Contenitori per la raccolta temporanea di acqua nei giardini (ad esempio annaffiatoi, secchi, bacinelle e simili)

 

 

 

 

Contenitori abbandonati di qualsiasi dimensione e natura nei quali possa raccogliersi acqua

 
luoghi dove si annida la zanzara                               

 

 

Pneumatici abbandonati o stoccati all’aperto con acqua al loro interno

 
 

luoghi dove si annida la zanzara 

 

           

 

 

Vasche e fontane

 

 

 

 

Raccolte d’acqua nelle grondaie

 

                                   

 

 Biologia della “zanzara Tigre”

                                                                                    

Alle nostre latitudini la durata del ciclo di sviluppo può variare da 10 giorni a più settimane. Dopo un singolo pasto di sangue la femmina può arrivare a deporre oltre 100 uova.

Aedes Albopictus di solito non si sposta più di poche centinaia di metri dal focolaio larvale.

                                                                                 

 

 

Attività svolta dall’ Amministrazione Comunale

 

L’Amministrazione Comunale ha affidato al CAM s.p.a. lo svolgimento delle seguenti attività:

 

*   Ricerca e censimento di focolai larvali

*  Mappatura dell’area infestata

*  Monitoraggio di Aedes Albopictus (zanzara Tigre): studio della sua diffusione sul    territorio comunale mediante l’utilizzo di “ovitrappole” specifiche

*  Campagne di disinfestazione larvale con cadenza periodica (mediamente quindicinale) delle aree pubbliche (parchi, scuole, cimiteri ecc.) interessate dalla presenza della “zanzara Tigre”

*  Eventuali campagne adulticide

 

Importanza Sanitaria

 

Le preoccupazioni sanitarie legate alla presenza di Aedes Albopictus sono di carattere preventivo. In Italia infatti la specie non risulta coinvolta nella trasmissione di agenti che causano malattie nell’Uomo. Può invece contribuire alla diffusione della Filarosi canina (ne è vettore anche la comune zanzara Culex Pipiens).

La puntura della “zanzara Tigre” può causare, comunque, reazioni allergiche locali agli arti, in genere inferiori, e pomfi (gonfiori).

 

Trattamento della parte colpita

 

La zona colpita deve essere disinfettata con alcool; successivamente va applicato del ghiaccio oppure una pomata contenente cortisone.

Non va applicata ammoniaca.

 

Eliminazione di Focolai Larvali nelle aree private

 

In base all’ordinanza sindacale n° 85 del 02.04.04, nel periodo compreso tra il 31 Marzo e il 31 Ottobre di ogni anno, tutti i cittadini devono adottare i seguenti comportamenti al fine di prevenire il diffondersi di Aedes Albopictus:

 

*  Eliminare tutte le raccolte d'acqua presenti in annaffiatoi, secchi, bacinelle e simili mantenendo tali contenitori al coperto dalle piogge.

*  Eliminare i ristagni d'acqua nei sottovasi delle piante svuotandoli, dopo l'annaffiatura e dopo ogni pioggia, nel terreno e non nei tombini.

*  Eliminare qualsiasi tipo di raccolta d'acqua in bidoni, cisterne e simili presenti negli orti, preferendo l'annaffiatura con getto diretto dai tubi, o mediante secchi da svuotare completamente dopo l'utilizzo.

*  Nel caso in cui si faccia ricorso a riserve d'acqua in contenitori, questi devono essere coperti con reti zanzariere da tenere ben tese e fissate, o con coperchi a chiusura ermetica.

*  Introdurre nelle fontane e nei laghetti ornamentali dei giardini pesci rossi, voraci           predatori delle larve di zanzara.

*  Controllare che le grondaie non siano otturate.

*  Prima di iniziare il ciclo dei trattamenti larvicidi, pulire l'interno dei tombini di raccolta delle acque piovane eliminando il fango, le foglie ed altri detriti che si sono accumulati nel corso dell'anno.

*   Evitare di disperdere nell'ambiente rifiuti nei quali possano raccogliersi quantità grandi o piccole di acqua piovana (pneumatici, bottiglie, barattoli, lattine, bicchieri, sacchetti e teli di plastica, ecc...).

*  Coloro che, per qualsiasi ragione, sono in possesso di pneumatici devono evitare la formazione di piccole raccolte di acqua al loro interno. Sarà dunque utile stoccare gli pneumatici a piramide, aver cura di tenerli asciutti e coprirli per evitare che l’acqua piovana vi ristagni. Gli pneumatici privi di copertura devono essere disinfestati con periodicità quindicinale. 

 

Un'attenzione particolare dovrà essere rivolta ai cimiteri, data la notevole presenza in essi di piccole raccolte idriche.

Si suggerisce infatti, dove possibile, il rovesciamento frequente (almeno settimanale) dei sottovasi (nel terreno, non nei tombini) o l’introduzione in essi di filamenti di rame (circa 20 gr. per litro d’acqua), e il completo riempimento con sabbia dei vasi contenenti fiori finti.

Il rame infatti ha un effetto tossico nei confronti delle larve delle zanzare per almeno un anno dal suo posizionamento.

 

Trattamenti larvicidi di Focolai non eliminabili nelle aree private

 

I tombini di raccolta delle acque meteoriche presenti nelle aree private, vanno trattati con prodotti insetticidi efficaci contro le larve di “zanzara Tigre”, ma innocui per l’Uomo e gli animali domestici.

I trattamenti vanno eseguiti a partire dal mese di Aprile fino alla fine di Ottobre, con periodicità variabile a seconda del prodotto utilizzato (mediamente ogni 15 giorni).

Essi possono essere effettuati da Imprese di Disinfestazione oppure direttamente dal cittadino acquistando il prodotto presso:

 

 

CONSORZIO AGRARIO PROVINCIALE DI ANCONA

VIA FOSCOLO,1

FALCONARA M.MA

TEL. 071/910438

 

 

 

 

Dove rivolgersi

 

I cittadini possono segnalare la presenza di Aedes Albopictus o di potenziali focolai larvali nelle aree pubbliche, rivolgendosi a:

 

DOVE RIVOLGERSI

SERVIZIO TUTELA AMBIENTALE

INDIRIZZO

VIA CAVOUR, 3

TELEFONO

800-122212 OPPURE 071/911213

E-MAIL

ambiente@comune.falconara-marittima.an.it