BENI AMBIENTALI
(tratto dal libro FALCONARA - Storie e immagini, di Giuseppe Campana, Giorgio Marinelli, Gilberto Piccinini, Sirio Sebastianelli)
 
 
IL FIUME ESINO
Il fiume Esino è lungo 90 chilometri ed ha un bacino di 1300 chilometri quadrati.
Nasce dal monte Cafaggio, a 1275 metri di altitudine, quindi si dirige verso nord est toccando Esanatoglia e Matelica per poi volgere a nord e ricevere, ai piedi di Albacina, il torrente Giano.
Più a nord accoglie le acque del torrente Sentino, il suo principale affluente; percorre la Gola della Rossa, ricevendo poi, a destra, il torrente Esinante e presso Jesi, a sinistra, il torrente Granita; sfiora quindi l'abitato di Chiaravalle e finisce in mare presso Rocca Priora, nel territorio di Falconara Marittima.
Alla foce del fiume sono presenti alcuni pantani usati per la caccia e numerosi laghetti delle ex cave di ghiaia, attorno ai quali sono cresciuti pioppi, betulle, salici, canne, cannuccette, tife.
Si è così formato un ambiente particolarmente favorevole ad accogliere alcune specie di uccelli migratori che in autunno si trasferiscono verso l'Africa ed in primavera ritornano verso il nord Europa.
In particolare, nell'area è stata documentata la presenza di: svassi, folaghe, piro piro, aironi, combattenti, garzette, sgarze ciuffetto, pittime reali, porciglioni, chiurli, tarabusini, pivieri, pantane, pettegole, tuffetti, beccaccini, martin pescatori e, più raramente, mignattai, gru e spatole; la sosta può durare da pochi giorni ad alcune settimane.
Da circa cinque anni sono stati osservati anche l'avocetta e il cavaliere d'Italia mentre si è potuto notare che alcune specie come il martin pescatore, il tarabusino, il cannareccione, e la gallinella d'acqua nidificano in questa zona.
Accanto al recupero dell'intero corso dell'Esino, oggi gravemente degradato e inquinato, sarebbe dunque auspicabile anche il mantenimento di questo ambiente umido e l'istituzione in esso di attrezzature per il birdwatching, nel pieno rispetto della fauna e della flora presenti.
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