PORTALE UFFICIALE DELL'APPLICAZIONE DELLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA ALLA VARIANTE AL PIANO REGOLATORE GENERALE
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La variante al Piano Regolatore Generale

Il nuovo Piano Regolatore Generale di Falconara Marittima persegue finalità generali diretti alla soluzione degli impatti e allo "sfruttamento sostenibile" dei valori ambientali in esso rintracciabili che vanno da quelli strettamente urbanistico-teritoriali a quelli socio-economici.

Il nuovo schema di Piano si basa sulla riconversione e riprogettazione di tre aree "strategiche", opportunamente interconnesse da nuove modalità infrastrutturali, condizione politico-amministrativa irrinunciabile, che pone la città all'interno delle competizioni urbane, non più basata "in maniera assoluta" su produzioni industriali, perlopiù altamente inquinanti, ma come città dei servizi di tipo territoriale e del turismo sostenibile.

Obiettivi generali della proposta del tavolo intercomunale

II metodo di copianificazione scaturito dal protocollo d'intesa stipulato tra i Comuni della bassa Vallesina (Falconara, Chiaravalle, Montemarciano, Monte S.Vito, Camerata Picena, Agugliano e Polverigi) persegue l'obiettivo di avviare un processo virtuoso che possa condurre alla condivisione, sia tecnica che politica, di alcune scelte strategiche che riguardano la localizzazione ed il dimensionamento delle grandi aree di trasformazione, la previsione di nuovi tracciati viari di valenza territoriale, extraurbana e locale, la soluzione di problematiche ambientali e di assetto di valenza sovracomunale, secondo una visione d'area vasta e non più Iocalistica e municipalistica.

Si tratta in sintesi di organizzare a sistema le varie previsioni dei PRG comunali e di effettuare di comune accordo le preventive valutazioni tecniche necessarie alla configurazione di possibili futuri assetti territoriali ed urbanistici che siano in grado di consentire lo sviluppo ecocompatibile e duraturo delle comunità locali. In particolare il tavolo tecnico ha il compito di redigere ipotesi rispetto ai seguenti elementi territoriali, valutando i fabbisogni d'area vasta, le migliori localizzazioni, i minori impatti ambientali, le più razionali integrazioni con i centri urbani ed i tessuti edilizi esistenti :

· nuovo polo fieristico-espositivo ;

· nuovo polo produttivo;

· nuovo polo turistico-residenziale e ricreativo;

· nuovo polo terziario direzionale-affari;

· nuovo polo commerciale;

· rete infrastrutturale;

· servizi ed attrezzature pubbliche di livello territoriale.

Di seguito si indicano gli obiettivi specifici perseguiti nell'ambito del tavolo tecnico che hanno dirette ricadute sul territorio del Comune di Falconara e che quindi presuppongono l'avvio di un procedimento di variante al PRG99 attraverso le procedure della Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

Obiettivi specifici di copianificazione articolati per aree di intervento strategiche del PRG99 (APU)

APU1

L'eventuale localizzazione di un polo fieristico di interesse regionale nell'ambito delle aree più prossime al casello di Ancona nord dell' autostrada A14, presuppone lo studio delle interconnessioni tra le previsioni del PRG99 e del PRG di Chiaravalle, con una attenzione particolare per la razionalizzazione della viabilità esistente.

Pertanto si possono così sintetizzare gli obiettivi specifici di variante per l'APU1:

· alleggerimento o eliminazione delle connessioni complanari tra viabilità territoriale e locale e tra queste e l'ingresso al casello autostradale:

· eliminazione di incroci tra viabilità di livello gerarchico differente mediante inserimento di nuove rotatorie;

· progettazione di nuovi tratti viari locali di connessione tra polarità urbanistiche forti o tra ambiti urbani in via di profonda trasformazione, in attesa di soluzioni definitive di medio-lungo periodo

· miglioramento del collegamento viario e pedonale tra l'aeroporto, la stazione di Castelferretti ed il Centro Storico di quest'ultima località;

· progettazione di interventi di mitigazione degli impatti contestualmente alla progettazione preliminare e definitiva della nuova viabilità;

· integrazione urbanistica tra le previsioni dei PRG dei Comuni di Falconara e Chiaravalle evitando la duplicazione delle previsioni per le polarità di eccellenza (direzionale, ricettivo, ecc.)

· verifica delle previsioni di potenziamento dell'aeroporto di Ancona-Falconara;

· previsione di eventuali quote edilizie integrative per assorbire le funzioni strategiche previste (polo fieristico regionale)


APU2

Le previsioni del "progetto Bohigas" incidono in modo rilevante sugli assetti e sulle norme del PRG99 vigente e ruotano tutte attorno al tema della riconfigurazione del fronte mare di Falconara.

Gli obiettivi integrativi scaturiti dalle nuove configurazioni e destinazioni urbanistiche possono essere così sintetizzati:

· acquisizione della proposta di RFI e sua integrazione al "progetto urbano Bohigas", stabilendo un nuovo triangolo ferroviario all'estremità nord dell'aeroporto con una nuova stazione all'interno che serva le linee che attraversano Falconara (Milano -Lecce e Falconara- Orte) e contenente un nuovo polo direzionale-terziario ed un parco urbano;

· realizzazione di un nuovo tracciato degli accessi stradali della città con costruzione di una piazza circolare (nuova porta della città) quale punto finale della strada statale N.16 e rampe di accesso dall'attuale sede della SS16var all'area della nuova stazione;

· delocalizzazione e riuso delle due aree degli scali merci; (quella interna per dare passo al sistema circolatorio descritto e per generare un'area di riqualificazione urbana prossima al quartiere di Villanova; quella vicina al mare per consentire il passaggio del Lungomare e per ampliare la spiaggia esistente);

· creare un polo di grande centralità urbana con una certa vocazione turistica;

· costruzione di un porto misto (da diporto e commerciale) con almeno 500 posti barca sportivi, stazione per passeggeri e molo di attracco per imbarcazioni commerciali medie;

· prolungamento del viale della nuova città con un lungomare tra la ferrovia e la spiaggia;

· realizzazione di un forte collegamento viario, carrabile e pedonale, tra vecchia e nuova città.

APU3

Gli sviluppi relativi alla progettazione della bonifica del sito industriale dismesso noto come "ex Montedison" e la recente procedura per la redazione del piano di risanamento dell'AERCA (area ad alto rischio di crisi ambientale) derivante dall'approvazione della LR 06/2004, oltre ai primi esiti scaturiti dal tavolo di copianificazione e dal protocollo d'intesa per la predisposizione del progetto-programma dell'APU3 del PRG99, inducono un ripensamento delle previsioni dello stesso PRG di Falconara per l'area, ferma restando la validità degli obiettivi generali e specifici relativi all'ambito costiero nord della città.

Si tratta in sintesi di verificare la fattibilità di concentrare più a monte la gran parte delle volumetrie del sito dismesso, facilitando e rendendo economicamente sostenibili le operazioni di bonifica dell'area e degli immobili oggetto di vincolo di archeologia industriale, che dovranno divenire luoghi pubblici o di interesse pubblico.

Contestualmente i Comuni dell'ambito vallivo-costiero hanno avviato lo studio di pre-fattibilità per la localizzazione in area pianeggiante a ridosso dell'autostrada A14 di un nuovo polo produttivo intercomunale in alternativa a quello previsto dal PTC della Provincia di Ancona (in Comune di Monte S.Vito). La nuova localizzazione potrebbe consentire la concentrazione di tutte le quote del fabbisogno di aree industriali, artigianali e commerciali dei Comuni della bassa Vallesina, offrendo una risposta razionale, efficace ed ambientalmente sostenibile ad una potenziale richiesta di medio-lungo periodo.

Gli obiettivi specifici relativi alle nuove ipotesi possono essere così riassunti:

· concentrazione delle nuove aree produttive in un'area attrezzata lontana dai centri abitati;

· potenziamento della viabilità intercomunale e locale esistente per consentire un' efficiente ed economica accessibilità al nuovo polo produttivo;

· realizzazione di un nuovo casello autostradale in località Gabella in concomitanza alla costruzione della terza corsia (previsione della società Autostrade SpA);

· localizzazione all'interno dell'area del previsto polo commerciale della bassa Vallesina;

· previsione di una "rete ambientale" a mitigazione degli impatti previsti e quale "bacino naturale" a servizio degli abitati esistenti e previsti.